L’Associazione, fondata nel 1957, ha svolto nei suoi primi anni un’intensa attività di valorizzazione della montagna valchiusellese con la realizzazione del Rifugio all’Alpe Gheia, la posa della croce sulla vetta del Monfandì, l’apertura delle prime vie della palestra di roccia di Traversella ed i censimenti dei minerali della Miniera di Traversella e delle incisioni rupestri dell’alta valle.
Successivamente, con la pubblicazione del proprio periodico Noi d’la Valciusela, ha rivolto la sua attività verso gli aspetti storici e culturali della Valle e la ricerca degli emigrati valligiani nel mondo, tra i quali spicca la personalità del romanziere francese Jean Giono, la cui origine valchiusellese è stata celebrata in questi ultimi anni con tre convegni, di cui uno italo-francese. Inoltre ha definito l’attuale rete dei sentieri escursionistici con le loro originali denominazioni.
Dal 1990, anticipando le tendenze attuali, ha intrapreso una mirata attività nel concetto di turismo rigenerativo, lanciando la manifestazione «El sabat d’le erbe», passeggiate alla ricerca delle erbe selvatiche, che, oltre alla conoscenza dell’aspetto naturalistico, ha creato importanti ricadute economiche sulle aziende locali ed ha valorizzato ed incentivato la produzione dei formaggi tipici.
Ancora, nel 1994, è stato realizzato un rifugio alpino in borgata Succinto, con la ristrutturazione della Casa Parrocchiale.
Nel contempo è stata ravvivata la memoria sopita dei minatori della valle che è stata determinante per elaborare l’attuale progetto di valorizzazione della miniera di Traversella.
Dal 2000 l’Associazione è referente per la Provincia di Torino del prodotto tipico del Paniere «La Toma ‘d Trausela». Infi ne, nel 2005, presso l’edificio di Casa Ruella, è stata allestita la Cà dël Tëimp, Centro di Documentazione di Valle, depositaria della memoria valligiana per le nuove generazioni. |